Assegno di vedovanza: quando spetta

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Assegno di vedovanza: quando spetta

Si può inoltrare la domanda di assegno di vedovanza dal pensionato presso la sede Inps che ha in carico la prestazione pensionistica, la presentazione può essere contemporanea o successiva alla domanda di pensione di reversibilità. Si tratta di un tipo di reddito integrativo alla pensione di reversibilità che può essere richiesto dai coniugi che sopravvivono alla morte del proprio consorte, nel pieno rispetto di determinati requisiti quali: essere vedovo o vedova, di un dipendente pubblico o del settore privato; essere titolare di pensione di reversibilità; essere riconosciuto inabile al lavoro in quanto soggetto colpito da invalidità al 100%. Il coniuge superstite ha diritto all’assegno di vedovanza anche nel caso in cui è titolare di assegno di accompagnamento, ma è necessario il grado di invalidità al 100%, oppure il richiedente deve aver inoltrato uno specifico certificato al proprio medico con il quale si certifica una condizione fisica che impedisce al soggetto di lavorare. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di: https://www.laleggepertutti.it/197775_assegno-di-vedovanza-come-funziona.

Importo dell’assegno

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Il diritto a percepire l’assegno di vedovanza è riconosciuto sia alle vedove che ai vedovi invalidi in base a quanto previsto dalla normativa sugli assegni al nucleo familiare (Anf), questa normativa infatti stabilisce che il nucleo familiare, ai fini della corrispondenza degli assegni, può essere formato anche soltanto da una sola persona, se titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed ha un’età inferiore ai 18 anni oppure a causa di una condizione di infermità o deficit di natura fisico o mentale è impossibilitato a svolgere un lavoro che gli permette di percepire una forma di reddito. Per il 2018 si calcola l’importo relativo all’assegno di vedovanza tenendo conto del reddito del vedovo o vedova cui spetta: i redditi familiari che ammontano a 27.899,67 euro sono destinatari di un assegno pari a 52,91 euro mensili; i redditi compresi nel range che va da 27.899,68 euro fino a 31.296,62 euro, hanno diritto ad un assegno di circa 19,59 euro mensili; i redditi superiori ai 31.296,62 euro non possono riscuotere assegni familiari.



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