Operativa l’Ape volontaria

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Operativa l’Ape volontaria

Dopo la firma del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, del decreto diventa operativa l’Ape volontaria ossia l’anticipo pensionistico che consiste nell’erogazione di un prestito, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto, adeguato e garantito dalla pensione di vecchiaia. Per avere accesso a questa tipologia di prestito è necessario possedere die requisiti minimi quali: 63 anni di età; 20 anni di contributi; maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria; non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità. L’anticipo pensionistico, per il quale è previsto una sperimentazione di due anni, viene concesso da una banca oppure da un’assicurazione attraverso delle rate mensili per 12 mensilità e costituisce un finanziamento a garanzia pensionistica che può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla gestione separata, invece sono esclusi da questa misura i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. Per maggiori notizie si rimanda alla lettura di https://www.avvenire.it/economia/pagine/ape-volontaria-firmato-il-decreto-anticipo-pensionistico.

La restituzione del prestito erogato

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Il prestito è erogato da soggetti finanziatori e da imprese assicurative che possono venir scelti tra tutti coloro che aderiscono agli accordi quadro; il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio che la persona muoia prima di completare il pagamento. In caso di decesso del beneficiario del prestito prima della completa copertura del debito allora spetterà alla stessa assicurazione la copertura del debito residuo all’ente erogatore dell’anticipo pensionistico; mentre l’eventuale pensione ai superstiti viene corrisposta senza sottrazioni. Per quanto riguarda la restituzione del prestito, il suo saldo è previsto in 260 rate in un periodo di 20 anni attraverso una trattenuta effettuata dall’Inps all’atto del pagamento mensile della pensione, e la fase di restituzione del prestito avrà inizio già dal primo pagamento della futura pensione per concludersi infine dopo 20 anni dal pensionamento.



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