Reddito d’impresa variazioni positive e negative

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Reddito d’impresa variazioni positive e negative

Il sistema fiscale prevede per la tassazione del reddito d’impresa l’applicazione di variazioni positive e negative nei confronti dell’utile in questo modo si determina il reddito imponibile che si calcola in base al criterio di competenza. Per quanto riguarda le componenti positive del reddito d’impresa bisogna segnalare i ricavi, che derivano dalla cessione di beni e dalla prestazione di servizi alla cui produzione e scambio si rivolge la stessa attività di impresa, nella voce “ricavi” rientrano anche le cessioni di materie prime e semilavorati acquistati che vengono utilizzati nell’attività di impresa ed i corrispettivi delle cessioni di azioni, quote, obbligazioni ed altri titoli. Nelle variazioni positive  vanno segnalati poi: le rimanenze che fanno riferimento alle scorte che vanno a formare la base imponibile; le plusvalenze patrimoniali che si evidenziano rnel caso in cui la cessione di cespiti immobilizzati permette di ottenere un importo superiore a quello del suo costo storico al netto degli ammortamenti; le sopravvenienze attive, costituite da ricavi derivanti da costi già dedotti in precedenti periodi di imposta oppure che si ricavano dalla passività di bilancio; i dividendi, con cui si fa riferimento ai proventi garantiti dal possesso di azioni di società di capitali. Altre notizie su http://www.irpef.eu/redditi-sp-dichiarazione-dei-redditi-delle-societa-di-persone/.

Le principali componenti negative

reddito d'impresa variazioni positive e negative

reddito d’impresa variazioni positive e negative

Possono essere rivelate delle componenti negative di reddito d’impresa rappresentate dai seguenti elementi: i costi di esercizio, sostenuti per le retribuzioni e l’acquisto di materie prime, semilavorati e merci; le minusvalenze, che possono essere dedotte solo se realizzate e regolarmente iscritte in bilancio; le sopravvenienze passive; gli interessi passivi, rappresentano il costo di indebitamento e non sono integralmente deducibili dalla base imponibile, ma solo in relazione al rapporto tra i ricavi ed i proventi che contribuiscono a determinare il reddito complessivo; gli ammortamenti, relativi ai costi che corrispondono alla ripartizione su più periodi del valore dei beni strumentali, per determinare gli ammortamenti si valuta due fattori diversi rappresentati dal costo del bene da ammortizzare e dal periodo di ammortamento.



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